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Scuola calcio Treiese: Responsabile Giacomo Gentili

Giovedì, 13 Agosto 2020 10:30 Scritto da  Letto 768 volte
  Clicca per ascolare il testo Scuola calcio Treiese: Responsabile Giacomo Gentili La Treiese riparte. In vista della prossima stagione è stato intervistato Giacomo Gentili, responsabile del settore giovanile della Scuola Calcio, riconoscimento arrivato dopo 5 anni di attività Cosè successo nei primi 5 anni di fondazione di questo progetto? Siamo partiti nella stagione 2015/2016 con un progetto ambizioso che io avevo “sposato” già a marzo 2015 quando ero ancora alla Settempeda. Non c’era praticamente niente di concreto se non un accordo verbale tra il nostro presidente e il Chiesanuova Calcio per fare questo percorso insieme. Avevamo come numero di partenza solo i 24 bambini tesserati con Chiesanuova e nel giro di 5 anni siamo arrivati ai 130 della scorsa stagione. Ogni anno abbiamo incrementato il numero dei ragazzi, migliorato la qualità dei tecnici e aumentato il numero di collaborazioni con le altre società fino ad arrivare al riconoscimento di Scuola Calcio nella stagione scorsa, conclusa anticipatamente causa Covid-19. Com’ è strutturata la vostra organizzazione? Quest’anno abbiamo avuto difficoltà a completare l’organigramma tecnico, perché alcuni istruttori hanno dovuto lasciare per motivi lavorativi. Inoltre siamo alla costante ricerca di profili di alto livello e sinceramente non è facile trovarne; abbiamo inserito l’ultimo tassello proprio in questi giorni, in ritardo rispetto ai programmi iniziali ma siamo comunque soddisfatti di avere uno staff tecnico di tutto rispetto, composto esclusivamente da allenatori qualificati. Sono spesso affiancati o da esperti di altri sport come la nostra istruttrice di ginnastica artistica Veronica Marianio da collaboratori giovani,con l’intento di farli crescere con la nostra metodologia di allenamento. Il fine ultimo è quello di al fine di formare, nel giro di qualche anno, dei bravi istruttori del posto.  Per la prossima stagione abbiamo inserito tra i collaboratori anche Loris Marini, giovane classe ‘97, giocatore della nostra prima squadra, per iniziare questo periodo di formazione che dovrebbe sfociare nel giro di 2/3 anni con la frequenza di un corso UEFA C. Crediamo molto in lui, ha subito mostrato entusiasmo e disponibilità quando gli abbiamo proposto di collaborare con il nostro progetto. Piano piano inseriremo altri collaboratori a stagione in corso, tra alcuni ragazzi che giocano con la nostra prima squadra che vorrebbero provare a iniziare a lavorare con i giovani. Perché avete deciso di collaborare con una realtà professionistica come il Matelica? Come già detto, la nostra avventura nel settore giovanile è iniziata con una collaborazione con il Chiesanuova Calcio, nata con la finalità di portare i nostri giovani ad essere pronti per potersi in futuro inserire nel campionato di Promozione in cui milita Chiesanuova. Strada facendo, però, ci siamo accorti di avere diversi ragazzi bravi ed allora ci siamo affiliati con l’Udinese prima e abbiamo stretto una collaborazione con una realtà locale poi, appunto il Matelica, per dare ai nostri giovani più meritevoli la possibilità di partecipare ad un campionato nazionale. Lo scopo di questo doppio legame con 2 società professionistiche non riguarda soltanto la possibilità di far fare un salto nel calcio che conta ai nostri giovani,ma anche di aggiornamento e supervisione tecnica per i nostri allenatori. Un tecnico dell’Udinese, infatti, tutti i mesi viene al campo per portare le sue conoscenze e la metodologia Udinese Academy ai nostri, inoltre i nostri allenatori possono andare a Matelica a vedere gli allenamenti delle loro squadre giovanili nazionali per confrontarsi con i loro tecnici. Riccardo Grasselli Come sarà la stagione 2020/2021 post Covid? Che sensazioni hai? Sinceramente è una grossa incognita, non c’è ancora un protocollo Figc che permette di giocare normalmente a calcio, ad esempio non si sa se e come si potranno usare gli spogliatoi. Sembra però che la volontà di tutti gli addetti ai lavori sia di ripartire per non sbagliare, noi abbiamo lavorato duramente per ricominciare preparati al massimo. Oltre alle collaborazioni appena menzionate, abbiamo instaurato anche un rapporto con l’Appignanese che ci ha prestato 9 ragazzi della categoria Allievi, un loro tecnico, il bravo Matteo Stura, e anche il loro campo sportivo, per poter fare 2 squadre e dare la possibilità di giocare a tutti, sia i nostri 26 che i loro 9 che sarebbero rimasti senza squadra. Trovo molto importante aver iniziato a collaborare anche con una realtà vicina e “piccola”al pari della nostra, perché di figli se ne fanno sempre meno in Italia e se non si collabora tra paesi limitrofi sarà difficile in futuro sopravvivere. Naturalmente non ci sentiamo per niente arrivati, anzi cerchiamo continuamente di migliorarci con corsi di formazione, collaborazioni e interazioni con gli altri sport che la nostra società sportiva dà la possibilità di praticare ai giovani di Treia e dintorni. Riccardo Grasselli
Scuola calcio Treiese: Responsabile Giacomo Gentili

 

La Treiese riparte. In vista della prossima stagione è stato intervistato Giacomo Gentili, responsabile del settore giovanile della Scuola Calcio, riconoscimento arrivato dopo 5 anni di attività

Cos'è successo nei primi 5 anni di fondazione di questo progetto?

"Siamo partiti nella stagione 2015/2016 con un progetto ambizioso che io avevo “sposato” già a marzo 2015 quando ero ancora alla Settempeda. Non c’era praticamente niente di concreto se non un accordo verbale tra il nostro presidente e il Chiesanuova Calcio per fare questo percorso insieme. Avevamo come numero di partenza solo i 24 bambini tesserati con Chiesanuova e nel giro di 5 anni siamo arrivati ai 130 della scorsa stagione. Ogni anno abbiamo incrementato il numero dei ragazzi, migliorato la qualità dei tecnici e aumentato il numero di collaborazioni con le altre società fino ad arrivare al riconoscimento di Scuola Calcio nella stagione scorsa, conclusa anticipatamente causa Covid-19".

Com’ è strutturata la vostra organizzazione?

"Quest’anno abbiamo avuto difficoltà a completare l’organigramma tecnico, perché alcuni istruttori hanno dovuto lasciare per motivi lavorativi. Inoltre siamo alla costante ricerca di profili di alto livello e sinceramente non è facile trovarne; abbiamo inserito l’ultimo tassello proprio in questi giorni, in ritardo rispetto ai programmi iniziali ma siamo comunque soddisfatti di avere uno staff tecnico di tutto rispetto, composto esclusivamente da allenatori qualificati. Sono spesso affiancati o da esperti di altri sport come la nostra istruttrice di ginnastica artistica Veronica Marianio da collaboratori giovani,con l’intento di farli crescere con la nostra metodologia di allenamento. Il fine ultimo è quello di al fine di formare, nel giro di qualche anno, dei bravi istruttori del posto. 
Per la prossima stagione abbiamo inserito tra i collaboratori anche Loris Marini, giovane classe ‘97, giocatore della nostra prima squadra, per iniziare questo periodo di formazione che dovrebbe sfociare nel giro di 2/3 anni con la frequenza di un corso UEFA C. Crediamo molto in lui, ha subito mostrato entusiasmo e disponibilità quando gli abbiamo proposto di collaborare con il nostro progetto. Piano piano inseriremo altri collaboratori a stagione in corso, tra alcuni ragazzi che giocano con la nostra prima squadra che vorrebbero provare a iniziare a lavorare con i giovani".

Perché avete deciso di collaborare con una realtà professionistica come il Matelica?

"Come già detto, la nostra avventura nel settore giovanile è iniziata con una collaborazione con il Chiesanuova Calcio, nata con la finalità di portare i nostri giovani ad essere pronti per potersi in futuro inserire nel campionato di Promozione in cui milita Chiesanuova. Strada facendo, però, ci siamo accorti di avere diversi ragazzi bravi ed allora ci siamo affiliati con l’Udinese prima e abbiamo stretto una collaborazione con una realtà locale poi, appunto il Matelica, per dare ai nostri giovani più meritevoli la possibilità di partecipare ad un campionato nazionale. Lo scopo di questo doppio legame con 2 società professionistiche non riguarda soltanto la possibilità di far fare un salto nel calcio che conta ai nostri giovani,ma anche di aggiornamento e supervisione tecnica per i nostri allenatori. Un tecnico dell’Udinese, infatti, tutti i mesi viene al campo per portare le sue conoscenze e la metodologia Udinese Academy ai nostri, inoltre i nostri allenatori possono andare a Matelica a vedere gli allenamenti delle loro squadre giovanili nazionali per confrontarsi con i loro tecnici".

Riccardo Grasselli


Come sarà la stagione 2020/2021 post Covid? Che sensazioni hai?

"Sinceramente è una grossa incognita, non c’è ancora un protocollo Figc che permette di giocare normalmente a calcio, ad esempio non si sa se e come si potranno usare gli spogliatoi. Sembra però che la volontà di tutti gli addetti ai lavori sia di ripartire per non sbagliare, noi abbiamo lavorato duramente per ricominciare preparati al massimo. Oltre alle collaborazioni appena menzionate, abbiamo instaurato anche un rapporto con l’Appignanese che ci ha prestato 9 ragazzi della categoria Allievi, un loro tecnico, il bravo Matteo Stura, e anche il loro campo sportivo, per poter fare 2 squadre e dare la possibilità di giocare a tutti, sia i nostri 26 che i loro 9 che sarebbero rimasti senza squadra. Trovo molto importante aver iniziato a collaborare anche con una realtà vicina e “piccola”al pari della nostra, perché di figli se ne fanno sempre meno in Italia e se non si collabora tra paesi limitrofi sarà difficile in futuro sopravvivere.
Naturalmente non ci sentiamo per niente arrivati, anzi cerchiamo continuamente di migliorarci con corsi di formazione, collaborazioni e interazioni con gli altri sport che la nostra società sportiva dà la possibilità di praticare ai giovani di Treia e dintorni".

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