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Matelica, serie C sempre in "trasferta". Soluzione momentanea o per sempre?

Venerdì, 31 Luglio 2020 14:58 Scritto da  Letto 837 volte
  Clicca per ascolare il testo Matelica, serie C sempre in "trasferta". Soluzione momentanea o per sempre? Considerazioni di mezza estate sotto lombrellone balneare. Il tifoso biancorosso gioisce per il sogno raggiunto, ma poi pensa: rivedremo il calcio che conta a Matelica? Bella domanda che potrebbe avere più di una risposta, più o meno gradita. La risposta positiva senza dubbio disputare la serie C. Un traguardo che nessuno poteva sognare: giocare contro realtà che si sentivano appunto solo dalle cronache sportive della TV ora sono lì pronte a testare quanto è cresciuta una società gloriosa come il Matelica Calcio. Di fronte il rammarico di non esordire in questa categoria così importante al Giovanni Paolo II, la casa Biancorossa che ha visto in 7 anni un campionato come la serie D dove già si vedeva un calcio di livello ed ora, come ad un bambino a cui hai regalato un bellissimo giocattolo, le regole ferree del professionismo dicono no. Ora il giocattolo lo rimetto nella scatola e se lo vuoi vedere devi andare nel capoluogo, come dicevano i nostri anziani devi andare a Macerata Granne!  Ma a Macerata non tutti possono o vogliono andare. Allora la gioia in città si vela di malinconia. Allora era meglio la D, almeno Matelica era nostra! Questi sono i commenti che si colgono nei bar o sotto le piante dalla pizzeria di Vittorio! La Vittoria ha spostato il giocattolo a 45 Km! La domanda sorge spontanea: per qualche mese o per sempre? Il tempo ci dirà se Matelica tornerà a casa o se sarà costretta ad essere straniera in patria! Certo il centenario inizia a gennaio e ci sarebbe anche il tempo per ritornare a casa, ma forse il progetto del Matelica è ancora più grande di Macerata Granne! Forse la riforma dei campionati professionistici, due gironi di B a 20 squadre, aprono scenari immensi dove la piccola realtà di una cittadina che non riempierebbe nemmeno mezza curva di stadi di media importanza non potrebbe figurare. Ecco allora il capoluogo, ecco di nuovo Macerata Granne! Il tifoso romantico non ama la televisione.  Vuole strillare, anche sommessamente, Biancorossi, Biancorossi eh!. Strillarlo a Macerata non è la stessa cosa che a Matelica e in televisione sarebbe anche più triste! Torna a casa presto perchè Matelica ama il Matelica.   (Maurizio Fontenova)
Matelica, serie C sempre in "trasferta". Soluzione momentanea o per sempre?

 

Considerazioni di mezza estate sotto l'ombrellone balneare. Il tifoso biancorosso gioisce per il sogno raggiunto, ma poi pensa: rivedremo il calcio che conta a Matelica? Bella domanda che potrebbe avere più di una risposta, più o meno gradita.

La risposta positiva senza dubbio disputare la serie C. Un traguardo che nessuno poteva sognare: giocare contro realtà che si sentivano appunto solo dalle cronache sportive della TV ora sono lì pronte a testare quanto è cresciuta una società gloriosa come il Matelica Calcio.

Di fronte il rammarico di non esordire in questa categoria così importante al Giovanni Paolo II, la casa Biancorossa che ha visto in 7 anni un campionato come la serie D dove già si vedeva un calcio di livello ed ora, come ad un bambino a cui hai regalato un bellissimo giocattolo, le regole ferree del professionismo dicono no. Ora il giocattolo lo rimetto nella scatola e se lo vuoi vedere devi andare nel capoluogo, come dicevano i nostri anziani devi andare a "Macerata Granne!"  Ma a Macerata non tutti possono o vogliono andare. Allora la gioia in città si vela di malinconia. Allora era meglio la D, almeno Matelica era nostra! Questi sono i commenti che si colgono nei bar o "sotto le piante" dalla pizzeria di Vittorio! La Vittoria ha spostato il giocattolo a 45 Km! La domanda sorge spontanea: per qualche mese o per sempre? Il tempo ci dirà se Matelica tornerà a casa o se sarà costretta ad essere straniera in patria! Certo il centenario inizia a gennaio e ci sarebbe anche il tempo per ritornare a casa, ma forse il progetto del Matelica è ancora più grande di Macerata Granne! Forse la riforma dei campionati professionistici, due gironi di B a 20 squadre, aprono scenari immensi dove la piccola realtà di una cittadina che non riempierebbe nemmeno mezza curva di stadi di media importanza non potrebbe figurare. Ecco allora il capoluogo, ecco di nuovo Macerata Granne! Il tifoso romantico non ama la televisione.  Vuole strillare, anche sommessamente, "Biancorossi, Biancorossi eh!". Strillarlo a Macerata non è la stessa cosa che a Matelica e in televisione sarebbe anche più triste! Torna a casa presto perchè Matelica ama il Matelica.

 

(Maurizio Fontenova)


 

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