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Duro attacco di Davide De Filippis al presidente Profili

Domenica, 15 Marzo 2020 14:53 Scritto da  Letto 1929 volte
  Clicca per ascolare il testo Duro attacco di Davide De Filippis al presidente Profili Un lungo comunicato in risposta alla società che, stando a Davide De Filippis, non gli ha neppure comunicato il suo esonero dalla guida della Civitanovese. E lex mister ne ha davvero per tutti.....  Visto che ho letto articoli e comunicazioni ufficiali riguardanti il mio esonero, sono costretto ad intervenire per difendere la mia dignità e il lavoro fin qui svolto. Abbiamo constatato che ci troviamo di fronte ad una società all’interno della quale equilibrio e chiarezza sono completamente assenti. Infatti nonostante avesse smentito le voci di un cambio di guida tecnica con un comunicato preciso, dopo pochi giorni, e tra laltro durante uno dei momenti più delicati per il mondo intero, ha provveduto a fare il contrario determinando il mio esonero. Una comunicazione, mai arrivata al sottoscritto, affidata esclusivamente agli organi di stampa. Sono mancate anche le parole  della società  e nessuno ha avuto il coraggio di comunicarmi la decisione.  Mi dispiace di essere stato esonerato non per questioni tecniche, ma per più cause sopravvenute. Il tutto e’ iniziato da una ripicca da parte di un dirigente o  simil tale (non è tesserato) che si chiama STEFANO CARDINALI. A conferma di ciò che scrivo, infatti, ha portato in mia sostituzione un tecnico già da lui  conosciuto nel corso di una esperienza in altra società, in coppia con il sig. Giovanni Ciarlantini (allonatano circa un me fa dal settore giovanile). Come da più parti si legge non vi è certezza sulla ripresa dei campionati, ciò nonostante i signori che rappresentano il calcio a Civitanova hanno determinato questa decisione. Non è bastato nemmeno il Coronavirus e le misure adottate dal governo per far riflettere Profili&C. Conoscendo la situazione di chiara difficoltà economica non hanno perso tempo ad ingaggiare un tecnico desideroso di crearsi un’opportunità, supportato dal secondo che è noto per essere una figura strategica, grande organizzatore utile non solo in campo. A Civitanova i tifosi sono attenti e competenti ed infatti in tanti mi hanno manifestato solidarietà ritenendo che potrebbero esserci questioni economiche e di sponsorizzazioni dietro questo esonero, ma...mi fermo qui! Come ben sapete non sono stati i risultati il problema, ma sono stato esonerato perchè ero scomodo. Non accettavo le imposizioni della società su calciatori da impiegare, metodologie da applicare e programma tecnico di allenamenti da seguire. Consapevole che a pagare gli errori sarei stato io ho sempre deciso con la mia testa e non ho mai ascoltato quello che urlavano i signori Cardinali e Profili, assolutamente ed oggettivamente incompetenti. Ricordate tutti durante la partita contro il Monturano che ho dovuto discutere platealmente in panchina per effettuare la sostituzione Renzi/ Falkestain (aveva 40 di febbre). Cosi come tutti ricordate Il classico teatrino della domenica:  le urla dalla tribuna di Mauro Profili che a squarciagola urlava ai calciatori le posizioni tattiche e cambi di ruolo; offendeva ripetutamente i suoi tesserati, gli avversari e chiunque gli capitasse intorno. Le minaccie e le ingurie a tutti gli arbitri ogni domenica, collezionando espulsioni ed antipatie a volte decisive per la valutazione degli episodi a favore e contro da parte della terna. Un particolare però non lo sapete …  Un lunedi ero a casa mia nel Lazio , il presidente in persona ha convocato un allenamento che ovviamente ha diretto lui e mi sono ritrovato un calciatore infortunato (Negreti stop di 20 giorni), di conseguenza un reparto in piena emergenza. Mi è stato vietato di portare i calciatori non convocati allinterno dello spogliatoio nel pre partita. In realtà il provvedimento aveva un solo obiettivo, deconfigurare un leader... Alessio Recchi è un civitanovese doc, un punto di riferimento dello spogliatoio, un ragazzo carismatico che caricava tutti gli altri. Questo al presidente dava fastidio, forse gli rubava la scena. Il presidente, ribadisco, non ha  competenze calcistiche, ultimamente aveva superato ogni limite, veniva durante gli allenamenti e avrebbe voluto addirittura dirigere le sedute di allenamento. Negli ultimi giorni lho dovuto allontanare poiché aveva addirittura preso il fischietto,consigliandomi anche le esercitazioni e come punire gli attaccanti che sbagliavano i gol in allenamento (50 flessioni ).  Nel calcio pulito non ci possono essere queste cose. Il presidente Profili ha grande bisogno di sentirsi importante, ha voglia di apparire,  gli piace camminare petto in fuori in modo baldanzoso, dice di aver giocato a pallone, ma il calcio è un altra cosa.   Lui di calcio non capisce nulla e pensa invece il contrario.  Civitanova e’ una città economicamente importante, bella e vivace ....con una storia calcistica !! Il sitema PROFILI-CARDINALI non è condiviso. A tal proposito troviamo conferma nello stadio vuoto e nella mancanza di sostegno da parte dei tanti ed importanti imprenditori locali.  Qualcuno - che purtroppo oggi non e più  tra noi - ad inizio stagione saggiamente mi disse che avrei preso una patata bollente: Dove vai con Profili -mi disse - ed io sbagliando, per la grande passione che ho per questo sport, pensavo di poterla  raffreddare.  Sarei dovuto andare via prima, non ce la facevo più,  provavo a resistere solo per la mia grande passione, l’amore per la squadra e per la gente. Una cosa purtroppo è certa: finché ci saranno certi dirigenti questa società non potrà mai tornare ai livelli che merita. Oggi mi sento finalmente libero, lontano dalle continue prevaricazioni. Ero proprio stanco di dover supplicare per avere quanto stabilito nellaccordo. Non mi riferisco solo ai rimborsi, ma anche ad altri fattori altrettanto importanti ... che al momento non voglio illustrare. Sono certo che questa esperienza mi ha forgiato ulteriormente. Come ho sempre fatto da calciatore, da allenatore, da uomo per me i valori vengono prima di tutto.  Sarò sempre legato a questi colori ed a tutte le splendide persone che ho conosciuto a Civitanova. Mi dispiace che le persone per bene in questa società non ci possono essere e ne spiego i motivi.  Non esiste una organizzazione, non esistono ruoli, non esiste il rispetto, non esiste la coerenza e non esiste la serietà.  Chi oggi partecipa al progetto Civitanovese lo fa solo per la gloria personale, nel regno della confusione, in un clima triste e negativo e senza valori etico/sportivi. A tal proposito voglio evidenziare che il direttore generale Gianluca Di Giacomi, pur consapevole di non svolgere nessuna funzione e criticando continuamente e aspramente loperato del sig. Profili in tutti i luoghi e con tutte le persone, alla fine per non entrare in contrasto non prende mai una posizione. Nonostante sia prevaricato senza alcuna considerazione. Il team manager Valerio Cerolini, uomo educato e appassionato, resiste ad ogni tempesta, è da anni li presente, anche se minaccia le dimissioni ogni settimana, resta sempre li. Non condivide nulla della gestione Profili ed è un volontario (senza compensi), cerca in ogni modo indiretto di evidenziare le carenze della società, ma alla fine esegue ciò che il padrone stabilisce. Prevaricato anche lui e cacciato dalla panchina in occasione del derby a Macerata dopo tre giorni è tornato con latteggiamento di sempre. Stefano Cardinali è persona ambigua, che vuole dettare i suoi schemi calcistici  ed imperare, quando ci sono problemi si dissocia all istante dicendo che lui non centra e il presidente si chiama Profili.   Francesco Livi non è tesserato, per sua scelta ovviamente e già e tutto dire. Anche lui non condivide la gestione Profili criticandolo in ogni dove e cercando di mediare per arrivare a fine campionato. Roberto Ripari è il tutto fare di Mauro Profili, dal ruolo di fotografo si trasforma in preparatore atletico, poi in addetto stampa, all improvviso diventa anche massaggiatore. Nelle ultime ore è impiegato da Profili come operatore telefonico specializzato nelle “chiamate vivavoce “ per agevolare il presidente all attuazione dei suoi scopi. Lascio una squadra determinata, forte, coesa.  Voglio ringraziare il capitano Emiliano Mercanti per la passione e lattaccamento che ha trasmesso a tutti noi, voglio ringraziare ogni giocatore per la disponibilità e l’impegno perchè grazie a questa difficile avventura mi ritengo un allenatore migliore di prima e sono ancora più convinto della qualità del mio lavoro. Porto nel cuore e so io perchè tutti i ragazzi stranieri che sono lontani dalle loro famiglie in questo difficile momento. Spero di aver lasciato loro qualcosa di importante e che si troveranno nel tempo. Il mio augurio è che i giovani a cui ho dato fiducia, Smerilli, Renzi Samuele, Lorenzetti, Catinari, i fratelli Salvati, un giorno giochino in categorie superiori. Voglio ringraziare Sandro Piampiani, onesto lavoratore, persona schietta e diretta, senza peli sulla lingua e leale come pochi. Luca e Andrea Diamanti, tutto lo staff del settore giovanile. Un ringraziamento lo voglio estendere a tutti i calciatori della passata stagione e ad alcuni elementi davero unici: Matteo Dari, ragazzo unico per serietà, professionalità ed onestà; Luigi Vagnoni, professionista unico, silurato senza una ragione. Un abbraccio caloroso a tutti coloro che mi hanno fatto sentire uno di loro: al mio amico Stefano Paolini e la moglie  Barbara, agli sportivi tutti Piccolotti, Testatonda, Ippolito Conti, Manuela impeccabile per la cura della pagina facebook Civitanovesi Rossoblu e mi scusi chi dimentico. Un saluto particolare a tutti i tesserati del Club Rossoblù Umberto Traini, agli ultrà rossoblu ed in particolare a Matteo Marini e tutti i suoi amici. Ringrazio tutti i giornalisti soprattutto per avermi supportato e sopportato in questi ultimi giorni.  Auguri al mister Ciarlantini ed al collega CIocci le migliori fortune. Ho scritto la verità, solo ed esclusivamente descritto la realtà e se i destinatari vorranno adire alle vie legali sarò pronto a difendermi sicuro della vittoria. Concludo sperando che sia un arrivederci. Forza Citano!
Duro attacco di Davide De Filippis al presidente Profili

 

Un lungo comunicato in risposta alla società che, stando a Davide De Filippis, non gli ha neppure comunicato il suo esonero dalla guida della Civitanovese. E l'ex mister ne ha davvero per tutti.....

 Visto che ho letto articoli e comunicazioni ufficiali riguardanti il mio esonero, sono costretto ad intervenire per difendere la mia dignità e il lavoro fin qui svolto. Abbiamo constatato che ci troviamo di fronte ad una società all’interno della quale equilibrio e chiarezza sono completamente assenti. Infatti nonostante avesse smentito le voci di un cambio di guida tecnica con un comunicato preciso, dopo pochi giorni, e tra l'altro durante uno dei momenti più delicati per il mondo intero, ha provveduto a fare il contrario determinando il mio esonero. Una comunicazione, mai arrivata al sottoscritto, affidata esclusivamente agli organi di stampa. Sono mancate anche le parole  della società  e nessuno ha avuto il coraggio di comunicarmi la decisione.  Mi dispiace di essere stato esonerato non per questioni tecniche, ma per più cause sopravvenute. Il tutto e’ iniziato da una ripicca da parte di un dirigente o  simil tale (non è tesserato) che si chiama STEFANO CARDINALI. A conferma di ciò che scrivo, infatti, ha portato in mia sostituzione un tecnico già da lui  conosciuto nel corso di una esperienza in altra società, in coppia con il sig. Giovanni Ciarlantini (allonatano circa un me fa dal settore giovanile). Come da più parti si legge non vi è certezza sulla ripresa dei campionati, ciò nonostante i signori che rappresentano il calcio a Civitanova hanno determinato questa decisione. Non è bastato nemmeno il Coronavirus e le misure adottate dal governo per far riflettere Profili&C. Conoscendo la situazione di chiara difficoltà economica non hanno perso tempo ad ingaggiare un tecnico desideroso di crearsi un’opportunità, supportato dal secondo che è noto per essere una figura strategica, grande organizzatore utile non solo in campo. A Civitanova i tifosi sono attenti e competenti ed infatti in tanti mi hanno manifestato solidarietà ritenendo che potrebbero esserci questioni economiche e di sponsorizzazioni dietro questo esonero, ma...mi fermo qui! Come ben sapete non sono stati i risultati il problema, ma sono stato esonerato perchè ero scomodo. Non accettavo le imposizioni della società su calciatori da impiegare, metodologie da applicare e programma tecnico di allenamenti da seguire. Consapevole che a pagare gli errori sarei stato io ho sempre deciso con la mia testa e non ho mai ascoltato quello che urlavano i signori Cardinali e Profili, assolutamente ed oggettivamente incompetenti. Ricordate tutti durante la partita contro il Monturano che ho dovuto discutere platealmente in panchina per effettuare la sostituzione Renzi/ Falkestain (aveva 40 di febbre). Cosi come tutti ricordate Il classico teatrino della domenica:  le urla dalla tribuna di Mauro Profili che a squarciagola urlava ai calciatori le posizioni tattiche e cambi di ruolo; offendeva ripetutamente i suoi tesserati, gli avversari e chiunque gli capitasse intorno. Le minaccie e le ingurie a tutti gli arbitri ogni domenica, collezionando espulsioni ed antipatie a volte decisive per la valutazione degli episodi a favore e contro da parte della terna. Un particolare però non lo sapete …  Un lunedi ero a casa mia nel Lazio , il presidente in persona ha convocato un allenamento che ovviamente ha diretto lui e mi sono ritrovato un calciatore infortunato (Negreti stop di 20 giorni), di conseguenza un reparto in piena emergenza. Mi è stato vietato di portare i calciatori non convocati all'interno dello spogliatoio nel pre partita. In realtà il provvedimento aveva un solo obiettivo, deconfigurare un leader... Alessio Recchi è un civitanovese doc, un punto di riferimento dello spogliatoio, un ragazzo carismatico che caricava tutti gli altri. Questo al presidente dava fastidio, forse gli rubava la scena. Il presidente, ribadisco, non ha  competenze calcistiche, ultimamente aveva superato ogni limite, veniva durante gli allenamenti e avrebbe voluto addirittura dirigere le sedute di allenamento. Negli ultimi giorni l'ho dovuto allontanare poiché aveva addirittura preso il fischietto,consigliandomi anche le esercitazioni e come punire gli attaccanti che sbagliavano i gol in allenamento (50 flessioni ).  Nel calcio pulito non ci possono essere queste cose. Il presidente Profili ha grande bisogno di sentirsi importante, ha voglia di apparire,  gli piace camminare petto in fuori in modo baldanzoso, dice di aver giocato a pallone, ma il calcio è un altra cosa.   Lui di calcio non capisce nulla e pensa invece il contrario.  Civitanova e’ una città economicamente importante, bella e vivace ....con una storia calcistica !! Il sitema PROFILI-CARDINALI non è condiviso. A tal proposito troviamo conferma nello stadio vuoto e nella mancanza di sostegno da parte dei tanti ed importanti imprenditori locali.  Qualcuno - che purtroppo oggi non e più  tra noi - ad inizio stagione saggiamente mi disse che avrei preso una patata bollente: "Dove vai con Profili" -mi disse - ed io sbagliando, per la grande passione che ho per questo sport, pensavo di poterla  raffreddare.  Sarei dovuto andare via prima, non ce la facevo più,  provavo a resistere solo per la mia grande passione, l’amore per la squadra e per la gente. Una cosa purtroppo è certa: finché ci saranno certi dirigenti questa società non potrà mai tornare ai livelli che merita. Oggi mi sento finalmente libero, lontano dalle continue prevaricazioni. Ero proprio stanco di dover supplicare per avere quanto stabilito nell'accordo. Non mi riferisco solo ai rimborsi, ma anche ad altri fattori altrettanto importanti ... che al momento non voglio illustrare. Sono certo che questa esperienza mi ha forgiato ulteriormente. Come ho sempre fatto da calciatore, da allenatore, da uomo per me i valori vengono prima di tutto.  Sarò sempre legato a questi colori ed a tutte le splendide persone che ho conosciuto a Civitanova. Mi dispiace che le persone per bene in questa società non ci possono essere e ne spiego i motivi.  Non esiste una organizzazione, non esistono ruoli, non esiste il rispetto, non esiste la coerenza e non esiste la serietà.  Chi oggi partecipa al progetto Civitanovese lo fa solo per la gloria personale, nel regno della confusione, in un clima triste e negativo e senza valori etico/sportivi. A tal proposito voglio evidenziare che il direttore generale Gianluca Di Giacomi, pur consapevole di non svolgere nessuna funzione e criticando continuamente e aspramente l'operato del sig. Profili in tutti i luoghi e con tutte le persone, alla fine per non entrare in contrasto non prende mai una posizione. Nonostante sia prevaricato senza alcuna considerazione. Il team manager Valerio Cerolini, uomo educato e appassionato, resiste ad ogni tempesta, è da anni li presente, anche se minaccia le dimissioni ogni settimana, resta sempre li. Non condivide nulla della gestione Profili ed è un volontario (senza compensi), cerca in ogni modo indiretto di evidenziare le carenze della società, ma alla fine esegue ciò che il padrone stabilisce. Prevaricato anche lui e cacciato dalla panchina in occasione del derby a Macerata dopo tre giorni è tornato con l'atteggiamento di sempre. Stefano Cardinali è persona ambigua, che vuole dettare i suoi schemi calcistici  ed imperare, quando ci sono problemi si dissocia all' istante dicendo che lui non c'entra e il presidente si chiama Profili.   Francesco Livi non è tesserato, per sua scelta ovviamente e già e tutto dire. Anche lui non condivide la gestione Profili criticandolo in ogni dove e cercando di mediare per arrivare a fine campionato. Roberto Ripari è il tutto fare di Mauro Profili, dal ruolo di fotografo si trasforma in preparatore atletico, poi in addetto stampa, all' improvviso diventa anche massaggiatore. Nelle ultime ore è impiegato da Profili come operatore telefonico specializzato nelle “chiamate vivavoce “ per agevolare il presidente all' attuazione dei suoi scopi. Lascio una squadra determinata, forte, coesa.  Voglio ringraziare il capitano Emiliano Mercanti per la passione e l'attaccamento che ha trasmesso a tutti noi, voglio ringraziare ogni giocatore per la disponibilità e l’impegno perchè grazie a questa difficile avventura mi ritengo un allenatore migliore di prima e sono ancora più convinto della qualità del mio lavoro. Porto nel cuore e so io perchè tutti i ragazzi stranieri che sono lontani dalle loro famiglie in questo difficile momento. Spero di aver lasciato loro qualcosa di importante e che si troveranno nel tempo. Il mio augurio è che i giovani a cui ho dato fiducia, Smerilli, Renzi Samuele, Lorenzetti, Catinari, i fratelli Salvati, un giorno giochino in categorie superiori. Voglio ringraziare Sandro Piampiani, onesto lavoratore, persona schietta e diretta, senza peli sulla lingua e leale come pochi. Luca e Andrea Diamanti, tutto lo staff del settore giovanile. Un ringraziamento lo voglio estendere a tutti i calciatori della passata stagione e ad alcuni elementi davero unici: Matteo Dari, ragazzo unico per serietà, professionalità ed onestà; Luigi Vagnoni, professionista unico, silurato senza una ragione. Un abbraccio caloroso a tutti coloro che mi hanno fatto sentire uno di loro: al mio amico Stefano Paolini e la moglie  Barbara, agli sportivi tutti Piccolotti, Testatonda, Ippolito Conti, Manuela impeccabile per la cura della pagina facebook "Civitanovesi Rossoblu" e mi scusi chi dimentico. Un saluto particolare a tutti i tesserati del Club Rossoblù "Umberto Traini", agli ultrà rossoblu ed in particolare a Matteo Marini e tutti i suoi amici. Ringrazio tutti i giornalisti soprattutto per avermi supportato e sopportato in questi ultimi giorni.  Auguri al mister Ciarlantini ed al collega CIocci le migliori fortune. Ho scritto la verità, solo ed esclusivamente descritto la realtà e se i destinatari vorranno adire alle vie legali sarò pronto a difendermi sicuro della vittoria. Concludo sperando che sia un arrivederci. Forza Citano!


 

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