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Ultras Montefano 1972: "Bene lo stop, no alle porte chiuse

Sabato, 14 Marzo 2020 13:13 Scritto da  Letto 528 volte
  Clicca per ascolare il testo Ultras Montefano 1972: "Bene lo stop, no alle porte chiuse Lattesa era crescente fin dalla pubblicazione dei calendari e a Montefano la sfida contro lAnconitana, prevista nella 9à giornata di ritorno di Eccellenza, era considerata quasi come la partita del secolo. Già il fatto di essere costretti per ragioni di ordine pubblico a giocare la gara allHelvia Recina di Macerata aveva creato qualche malumore nella tifoseria viola, che avrebbe voluto sostenere i propri beniamini nel loro stadio. Poi lemergenza sanitaria Covid 19 ha sospeso tutto e, forse, la partita tanto attesa in questa stagione non sarà mai disputata. Da più parti, però, si ventila lipotesi che anche nel calcio dilettantistico venga scelta la strada della disputa degli incontri a porte chiuse, sulla scia di quanto dovrebbe avvenire nel mondo dei professionisti. Unipotesi che vede lassoluta contrarietà del gruppo Ultras Montefano 1972, che affida il proprio punto di vista al seguente comunicato: Crediamo che in un momento emergenziale come quello che il nostro Paese sta vivendo la priorità assoluta debba essere data alla prevenzione sanitaria e alla sicurezza pubblica e che tutti i cittadini, nonché sportivi, debbano far fronte comune contro un “mostro” invisibile che rappresenta una reale minaccia alla salute e all’incolumità delle persone. In questo quadro, segnato dalla criticità, ben venga la scelta delle istituzioni preposte volta a sospendere tutti i campionati dilettantistici. Ci mancherebbe altro! Scelta responsabile che condividiamo appieno. Tuttavia, sebbene al momento la scelta ufficiale sia quella della sospensione, giungono, veicolate dalla stampa, notizie che vorrebbero una ripresa dell’attività agonistica dei dilettanti nel corso delle prossime settimane ma a “porte chiuse”, sulla sponda di quanto scelto dal mondo del professionismo che prevede: calcio senza spettatori ma telecamere accese, affinché il circo vada avanti e non si perdano gli introiti pubblicitari e delle pay tv, il tutto motivato dalla ratio del rispetto dei calendari e dalle scadenze dettate dall’imminente europeo. No, non ci siamo! Se esiste un’emergenza è quest’ultima che deve avere la priorità su tutto, subordinando danari e calendari vari! Di mezzo c’è la vita delle persone! Però sappiamo, poiché non cadiamo proprio dal pero, che così non sarà: il calcio professionistico non verrà subordinato all’emergenza, o almeno in toto. Tuttavia troviamo assurdo che i dilettanti possano mutuare questa stessa scelta. Il calcio dei dilettanti è mera aggregazione, fuori dal mercato delle tv a pagamento, è libera passione espressa in semplici gesta collettive di piccole o medie comunità che trovano il loro agito sociale nell’agorà, al tempio, e come detto al campo sportivo. Sarebbe un assurdo continuare a porte chiuse, si andrebbe contro la natura stessa del dilettantismo, una scelta sbagliata. Il gruppo 1972, per quello che possa contare, esprime tutto il proprio diniego verso questa ipotesi! Bene lo stop, no alle porte chiuse!
Ultras Montefano 1972: "Bene lo stop, no alle porte chiuse

 

L'attesa era crescente fin dalla pubblicazione dei calendari e a Montefano la sfida contro l'Anconitana, prevista nella 9à giornata di ritorno di Eccellenza, era considerata quasi come la partita del secolo. Già il fatto di essere costretti per ragioni di ordine pubblico a giocare la gara all'Helvia Recina di Macerata aveva creato qualche malumore nella tifoseria viola, che avrebbe voluto sostenere i propri beniamini nel loro stadio. Poi l'emergenza sanitaria Covid 19 ha sospeso tutto e, forse, la partita tanto attesa in questa stagione non sarà mai disputata. Da più parti, però, si ventila l'ipotesi che anche nel calcio dilettantistico venga scelta la strada della disputa degli incontri a porte chiuse, sulla scia di quanto dovrebbe avvenire nel mondo dei professionisti. Un'ipotesi che vede l'assoluta contrarietà del gruppo Ultras Montefano 1972, che affida il proprio punto di vista al seguente comunicato:

Crediamo che in un momento emergenziale come quello che il nostro Paese sta vivendo la priorità assoluta debba essere data alla prevenzione sanitaria e alla sicurezza pubblica e che tutti i cittadini, nonché sportivi, debbano far fronte comune contro un “mostro” invisibile che rappresenta una reale minaccia alla salute e all’incolumità delle persone. In questo quadro, segnato dalla criticità, ben venga la scelta delle istituzioni preposte volta a sospendere tutti i campionati dilettantistici. Ci mancherebbe altro! Scelta responsabile che condividiamo appieno. Tuttavia, sebbene al momento la scelta ufficiale sia quella della sospensione, giungono, veicolate dalla stampa, notizie che vorrebbero una ripresa dell’attività agonistica dei dilettanti nel corso delle prossime settimane ma a “porte chiuse”, sulla sponda di quanto scelto dal mondo del professionismo che prevede: calcio senza spettatori ma telecamere accese, affinché il circo vada avanti e non si perdano gli introiti pubblicitari e delle pay tv, il tutto motivato dalla ratio del rispetto dei calendari e dalle scadenze dettate dall’imminente europeo.

No, non ci siamo! Se esiste un’emergenza è quest’ultima che deve avere la priorità su tutto, subordinando danari e calendari vari! Di mezzo c’è la vita delle persone! Però sappiamo, poiché non cadiamo proprio dal pero, che così non sarà: il calcio professionistico non verrà subordinato all’emergenza, o almeno in toto. Tuttavia troviamo assurdo che i dilettanti possano mutuare questa stessa scelta. Il calcio dei dilettanti è mera aggregazione, fuori dal mercato delle tv a pagamento, è libera passione espressa in semplici gesta collettive di piccole o medie comunità che trovano il loro agito sociale nell’agorà, al tempio, e come detto al campo sportivo. Sarebbe un assurdo continuare a porte chiuse, si andrebbe contro la natura stessa del dilettantismo, una scelta sbagliata. Il gruppo 1972, per quello che possa contare, esprime tutto il proprio diniego verso questa ipotesi!

Bene lo stop, no alle porte chiuse!


 

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