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Proculo: "Resto alla Maceratese". Attacco a Marinelli

Lunedì, 20 Gennaio 2020 17:11 Scritto da  Letto 2546 volte
  Clicca per ascolare il testo Proculo: "Resto alla Maceratese". Attacco a Marinelli Il girone B di Promozione vede volare al comando lAtletico Ascoli, che oggi sembra aver staccato quasi definitivamente la concorrenza. Tra le avversarie che accusano il maggiore ritardo dalla capolista cè la Maceratese, al quarto posto con ben 9 punti da dover recuperare. Forse troppi per una squadra partita in estate con ben altre ambizioni e che ha vissuto un periodo sicuramente non semplice tra contestazioni ed esonero del tecnico Marinelli. Una situazione che abbiamo analizzato con il direttore sportivo Jonathan Proculo, uno degli artefici, se non il principale, della costruzione della squadra, intervenuto ai microfoni di radio C1inblu. Proculo, si sente responsabile? Eravamo partiti con lobiettivo di vincere il campionato e ancora tutto non è perduto. Purtroppo durante il cammino si sono verificati alcuni episodi che nel calcio non esistono. Addirittura uno di questi prima della partita di Monticelli (dove la Maceratese fu sconfitta per 2-1 ndr) quando un calciatore voleva sapere se veniva o meno confermato a 20 giorni dallapertura del mercato. E stata quella una partita che ha condannato il futuro di un gruppo straordinario. E chiaro che qualche scricchiolio si era già verificato in precedenza, soprattutto dopo la partita di Corrdionia quando cè stata una cena tra i giocatori e altre persone nella quale si cospirava contro la mia figura. Non ci sono riusciti e ancora oggi mi sento responsabile della squadra che ho costruito, anche se nel mercato di riparazione abbiamo perso forse i nostri migliori giocatori, dei quali non mi sarei mai privato, e che sono stati mandati via dallallenatore. Lesonero di mister Marinelli, quindi, è frutto del mercato? Lesonero del tecnico è stato deciso insieme al presidente Crocioni e personalmente ritengo che sarebbe stato meglio fosse avvenuto prima della partita di Monticelli come da me suggerito perchè, ripeto, mi sento responsabile della costruzione di una squadra che ha 9 punti da recuperare sulla vetta. Possono essere tanti come pochi, ma di sicuro la squadra non è stata fatta rendere secondo le sue potenzialità. La situazione poteva essere peggiore cambiando guida tecnica, ma poteva anche essere migliore. Non voglio scaricare tutte le colpe su mister Marinelli, ma le sue decisioni hanno creato malumori ai quali, a malincuore, mi sono adeguato. Come sono oggi i rapporti con il presidente Crocioni? I rapporti sono ottimi e mi sento ancora parte integrante e responsabile di questa squadra. Mi ero preso alcuni giorni di pausa, ma quando il presidente e mister Nocera mi hanno fatto capire di credere in me ho deciso di rimanere. Fin dal primo giorno ci ho messo la faccia e cercheremo, pur giocando un altro tipo di calcio, di raggiungere lobiettivo prefissato. Con il materiale che abbiamo a disposizione e con sacrificio possiamo fare ancora bene. Ringrazio ancora il presidente Crocioni, persona inamovibile, per la fiducia che continua a concedermi. Un presidente che, soprattutto negli ultimi giorni, sembra essere sotto attacco. Il presidente Crocioni ha il merito di aver fatto ripartire il calcio a Macerata. Alla piazza non dico di non criticarlo, anche se le situazioni vanno vissute. Dico solo che se Crocioni domattina si sveglia e decide di lasciare il calcio a Macerata scompare. Sarebbe davvero un peccato dopo i numerosi investimenti fatti a livello di settore giovanile per far crescere i nostri giovani.   
Proculo: "Resto alla Maceratese". Attacco a Marinelli

 

Il girone B di Promozione vede volare al comando l'Atletico Ascoli, che oggi sembra aver staccato quasi definitivamente la concorrenza. Tra le avversarie che accusano il maggiore ritardo dalla capolista c'è la Maceratese, al quarto posto con ben 9 punti da dover recuperare. Forse troppi per una squadra partita in estate con ben altre ambizioni e che ha vissuto un periodo sicuramente non semplice tra contestazioni ed esonero del tecnico Marinelli. Una situazione che abbiamo analizzato con il direttore sportivo Jonathan Proculo, uno degli artefici, se non il principale, della costruzione della squadra, intervenuto ai microfoni di radio C1inblu.

Proculo, si sente responsabile?

Eravamo partiti con l'obiettivo di vincere il campionato e ancora tutto non è perduto. Purtroppo durante il cammino si sono verificati alcuni episodi che nel calcio non esistono. Addirittura uno di questi prima della partita di Monticelli (dove la Maceratese fu sconfitta per 2-1 ndr) quando un calciatore voleva sapere se veniva o meno confermato a 20 giorni dall'apertura del mercato. E' stata quella una partita che ha condannato il futuro di un gruppo straordinario. E' chiaro che qualche scricchiolio si era già verificato in precedenza, soprattutto dopo la partita di Corrdionia quando c'è stata una cena tra i giocatori e altre persone nella quale si cospirava contro la mia figura. Non ci sono riusciti e ancora oggi mi sento responsabile della squadra che ho costruito, anche se nel mercato di riparazione abbiamo perso forse i nostri migliori giocatori, dei quali non mi sarei mai privato, e che sono stati mandati via dall'allenatore.

L'esonero di mister Marinelli, quindi, è frutto del mercato?

L'esonero del tecnico è stato deciso insieme al presidente Crocioni e personalmente ritengo che sarebbe stato meglio fosse avvenuto prima della partita di Monticelli come da me suggerito perchè, ripeto, mi sento responsabile della costruzione di una squadra che ha 9 punti da recuperare sulla vetta. Possono essere tanti come pochi, ma di sicuro la squadra non è stata fatta rendere secondo le sue potenzialità. La situazione poteva essere peggiore cambiando guida tecnica, ma poteva anche essere migliore. Non voglio scaricare tutte le colpe su mister Marinelli, ma le sue decisioni hanno creato malumori ai quali, a malincuore, mi sono adeguato.

Come sono oggi i rapporti con il presidente Crocioni?

I rapporti sono ottimi e mi sento ancora parte integrante e responsabile di questa squadra. Mi ero preso alcuni giorni di pausa, ma quando il presidente e mister Nocera mi hanno fatto capire di credere in me ho deciso di rimanere. Fin dal primo giorno ci ho messo la faccia e cercheremo, pur giocando un altro tipo di calcio, di raggiungere l'obiettivo prefissato. Con il materiale che abbiamo a disposizione e con sacrificio possiamo fare ancora bene. Ringrazio ancora il presidente Crocioni, persona inamovibile, per la fiducia che continua a concedermi.

Un presidente che, soprattutto negli ultimi giorni, sembra essere sotto attacco.

Il presidente Crocioni ha il merito di aver fatto ripartire il calcio a Macerata. Alla piazza non dico di non criticarlo, anche se le situazioni vanno vissute. Dico solo che se Crocioni domattina si sveglia e decide di lasciare il calcio a Macerata scompare. Sarebbe davvero un peccato dopo i numerosi investimenti fatti a livello di settore giovanile per far crescere i nostri giovani. 

 


 

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