Impegno, sacrificio, responsabilità, la strada per ottenere risultati

Martedì, 16 Aprile 2019 17:34 Scritto da  Letto 310 volte
  Clicca per ascolare il testo Impegno, sacrificio, responsabilità, la strada per ottenere risultati Si è parlato non solo di droga, ma di dipendenze in senso lato nell’incontro svoltosi a Pollenza, nella sala convegni del comune, organizzato dal Montemilone Pollenza dal titolo “Contro le droghe mettiti in gioco anche tu”. A trattare l’argomento davanti ad una folta platea di dirigenti, tecnici, genitori, il dott. Gianni Giuli, psichiatra e psicoterapeuta, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche Area vasta 3, e Andrea Foglia, ideatore e promotore del progetto “citaNO’ alla Droga, citaNO’ alle Dipendenze”, genitore apprendista, attivista senza uniforme, cittadino attivo per piacere e dovere, come lui stesso ama definirsi. Un ampio excursus sul fenomeno delle droghe e sul relativo mercato, con riferimenti di carattere scientifico ed esperienze pratiche, che ha stimolato la riflessione e il dibattito dei presenti, particolarmente sensibilizzati sugli aspetti della domanda, sull’appeal che le dipendenze esercitano nel mondo dei giovani e, soprattutto, sulle possibilità di intervenire preventivamente intercettando, nel ruolo di educatori, i segnali del disagio giovanile. “Una serata sicuramente interessante con due relatori di eccezione – il commento del presidente del Montemilone Pollenza Giuseppe Marinangeli – Nel nostro progetto di crescita ed educazione continua, non solo sportiva, abbiamo appreso questioni importanti di cui, forse, pochi erano a conoscenza. Fortunatamente tra i ragazzi che gravitano nell’orbita della nostra società problematiche simili non le viviamo, ma ciò non deve farci abbassare la guardia. Al contrario dobbiamo essere presenti e attivi per dare il nostro apporto come società sportiva”. “Un’idea nata di comune accordo con il presidente – fa eco Floriano Salvucci – Dovevamo completare la nostra serie di convegni e il tema della serata, quello della droga, sarà sicuramente punto di partenza anche per incontri futuri, essendo una problematica che deve essere conosciuta da tutti i nostri allenatori ed educatori”. Soddisfatti dell’incontro anche i due relatori. “Davvero una serata ben spesa – le parole del dott. GiannI Giuli – Gli allenatori, così come i dirigenti, costituiscono per i giovani uno strumento educativo fondamentale per combattere il fenomeno delle dipendenze. Da tempo noi adulti abbiamo sbagliato dal punto di vista educativo, contribuendo a creare l’attuale situazione nella convinzione che spegnendo il desiderio e dando tutti ai nostri giovani avremo migliorato la situazione. Al contrario, probabilmente, alcune cose si devono guadagnare, occorrono limiti per comprendere che la vita si suda. Per poter stare bene bisogna fare percorsi di gratificazione che non sono veloci. Quindi occorrono impegno e sacrificio”. Tematiche profonde che riconducono tutte al senso di responsabilità, come ha tenuto a sottolineare Andrea Foglia. “Occorre responsabilità da parte di tutti – ha dichiarato – Ogni cittadino, all’interno di specifiche competenze, dovrebbe avere un ruolo attivo. Tutti dovremmo adoperarci come gente di strada per relazionarci con il giovane in crescita, con le sue problematiche e con i suoi disagi. Con loro dobbiamo essere inclusivi, sospendere ogni giudizio, parlare di meno e ascoltare di più. I messaggi che i nostri ragazzi lanciano vanno sempre colti o direttamente o attraverso figure tecniche dedicate”.    
Impegno, sacrificio, responsabilità, la strada per ottenere risultati

 

Si è parlato non solo di droga, ma di dipendenze in senso lato nell’incontro svoltosi a Pollenza, nella sala convegni del comune, organizzato dal Montemilone Pollenza dal titolo “Contro le droghe mettiti in gioco anche tu”. A trattare l’argomento davanti ad una folta platea di dirigenti, tecnici, genitori, il dott. Gianni Giuli, psichiatra e psicoterapeuta, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche Area vasta 3, e Andrea Foglia, ideatore e promotore del progetto “citaNO’ alla Droga, citaNO’ alle Dipendenze”, genitore apprendista, attivista senza uniforme, cittadino attivo per piacere e dovere, come lui stesso ama definirsi. Un ampio excursus sul fenomeno delle droghe e sul relativo mercato, con riferimenti di carattere scientifico ed esperienze pratiche, che ha stimolato la riflessione e il dibattito dei presenti, particolarmente sensibilizzati sugli aspetti della domanda, sull’appeal che le dipendenze esercitano nel mondo dei giovani e, soprattutto, sulle possibilità di intervenire preventivamente intercettando, nel ruolo di educatori, i segnali del disagio giovanile.

“Una serata sicuramente interessante con due relatori di eccezione – il commento del presidente del Montemilone Pollenza Giuseppe Marinangeli – Nel nostro progetto di crescita ed educazione continua, non solo sportiva, abbiamo appreso questioni importanti di cui, forse, pochi erano a conoscenza. Fortunatamente tra i ragazzi che gravitano nell’orbita della nostra società problematiche simili non le viviamo, ma ciò non deve farci abbassare la guardia. Al contrario dobbiamo essere presenti e attivi per dare il nostro apporto come società sportiva”. “Un’idea nata di comune accordo con il presidente – fa eco Floriano Salvucci – Dovevamo completare la nostra serie di convegni e il tema della serata, quello della droga, sarà sicuramente punto di partenza anche per incontri futuri, essendo una problematica che deve essere conosciuta da tutti i nostri allenatori ed educatori”. Soddisfatti dell’incontro anche i due relatori. “Davvero una serata ben spesa – le parole del dott. GiannI Giuli – Gli allenatori, così come i dirigenti, costituiscono per i giovani uno strumento educativo fondamentale per combattere il fenomeno delle dipendenze. Da tempo noi adulti abbiamo sbagliato dal punto di vista educativo, contribuendo a creare l’attuale situazione nella convinzione che spegnendo il desiderio e dando tutti ai nostri giovani avremo migliorato la situazione. Al contrario, probabilmente, alcune cose si devono guadagnare, occorrono limiti per comprendere che la vita si suda. Per poter stare bene bisogna fare percorsi di gratificazione che non sono veloci. Quindi occorrono impegno e sacrificio”. Tematiche profonde che riconducono tutte al senso di responsabilità, come ha tenuto a sottolineare Andrea Foglia. “Occorre responsabilità da parte di tutti – ha dichiarato – Ogni cittadino, all’interno di specifiche competenze, dovrebbe avere un ruolo attivo. Tutti dovremmo adoperarci come gente di strada per relazionarci con il giovane in crescita, con le sue problematiche e con i suoi disagi. Con loro dobbiamo essere inclusivi, sospendere ogni giudizio, parlare di meno e ascoltare di più. I messaggi che i nostri ragazzi lanciano vanno sempre colti o direttamente o attraverso figure tecniche dedicate”.

 

intervento mister fontinovo

 

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