Continue ingiustizie, la Sangiustese dice basta

Giovedì, 07 Febbraio 2019 20:16 Scritto da  Letto 800 volte
  Clicca per ascolare il testo Continue ingiustizie, la Sangiustese dice basta Riceviamo e pubblichiamo dalla società Sangiustese la seguente nota Lo scorso 9 Gennaio  la Sangiustese riceve una PEC da parte della Società Ponte San Giusto Academy in cui si dice che da un controllo effettuato si evince che la Sangiustese ha creato una squadra di Settore Giovanile nella quale risultano tesserati dei giocatori che fanno venire meno la clausola n°5 del contratto per l’utilizzo dell’impianto sportivo di Villa San Filippo. Vediamo cosa dice questa clausola “speciale”. “Le parti si impegnano a rispettare reciprocamente l’accordo di non poter tesserare atleti del Settore Giovanile che siano stati tesserati nelle stagioni precedenti con l’altra Associazione, pena la decadenza del contratto. Inoltre non potranno essere tesserati dalla Sangiustese i ragazzi che hanno la residenza nel Comune di Monte San Giusto e Morrovalle”. E’ stato immediatamente fatto presente sia alla Società che all’Amministrazione Comunale che a nostro avviso questa condizione fosse altamente contraria ai valori non solo della correttezza sportiva, ma anche del vivere civile. Ci è stato risposto che eravamo liberi di non firmare il contratto ed andare a giocare le partite della Sangiustese dove volevamo. Visto che la Sangiustese nel passato ha girovagato per anni nei paesi vicini per giocare le proprie partite, non ritenevamo giusto portare di nuovo questo disagio ai nostri tifosi. Abbiamo dunque accettato, contando in un opportuno e franco ravvedimento da parte della Società Ponte San Giusto Academy su una clausola per noi molto scorretta. Abbiamo sbagliato: il ravvedimento non c’è mai stato. Chiediamo dunque ora ai cittadini sangiustesi, all’Amministrazione Comunale, ai consiglieri dell’opposizione, alla FIGC Provinciale, Regionale e Nazionale (alla quale faremo un esposto per la venuta a mancare del requisito costituzionale della lealtà sportiva): - con quale diritto una Società Sportiva di Settore Giovanile che gestisce un impianto solo per garantire un servizio può imporre che tutti i ragazzi di due paesi facciano calcio obbligatoriamente con la loro Società? - per quale motivo i genitori di questi due paesi non possono mandare i propri figli a giocare con la Sangiustese? - l’impianto sportivo di Villa San Filippo appartiene al Comune di Monte San Giusto, e tutti i ragazzi sangiustesi ne possono usufruire, oppure è di proprietà della Società Ponte San Giusto Academy? - i cittadini sangiustesi devono solo pagare con le tasse questa struttura? Alla Sangiustese sembra che questa Società, qualificata come “Elite”, non abbia alcun rispetto per quei ragazzi che vorrebbero solo divertirsi correndo dietro ad un pallone, vestendo i colori storici della propria città e sognando un giorno di far parte della prima squadra. L’esempio a Monte San Giusto è venuto dalla pallavolo. Essendosi create due Società di Settore Giovanile, le famiglie, come era giusto, hanno potuto scegliere liberamente dove mandare i propri ragazzi a divertirsi e imparare uno sport. Forse a qualcuno non interessa il bene dei ragazzi, ma solo fare business? Non contenti di quanto successo, è stata fatta un’altra azione priva di logica che vogliamo chiarire. Il 30 Gennaio alla Sangiustese è stato recapitato un atto ingiuntivo per mancato pagamento: ci vuole coraggio ad intentare un’azione del genere su fatture datate dal 15 Ottobre al 31 Dicembre 2018. La Sangiustese in questi anni, anche se a volte con qualche ritardo, ha sempre pagato tutto il dovuto, circa 80.000 euro, anche se una sentenza del TAR (03 Aprile 2018) affermava che la Società Ponte San Giusto Academy avesse gestito in questi anni l’impianto sportivo in maniera illegittima. La Sangiustese a tale proposito aveva già da tempo chiesto un colloquio con il Presidente, Sig. Giovanni Pucci, per fissare modalità e termini della questione, senza ricevere risposte in merito. Un accordo senza prevaricazioni di sorta dovrà sicuramente essere trovato in tempi brevi, sempre tenendo conto che la Società Ponte San Giusto Academy non è l’Ente proprietario dell’impianto sportivo, che è e resta il Comune di Monte San Giusto, ma è solo temporaneamente addetta a gestire il servizio dello stesso. I ragazzi sangiustesi hanno gli stessi diritti dei ragazzi morrovallesi di giocare nell’impianto della loro città, così come la Sangiustese ha diritto di giocare in quell’impianto. Questo anche alla luce del fatto che la Società Ponte San Giusto Academy ne usufruisce gratuitamente e che i bambini dei Primi Calci e dei Piccoli Amici della Sangiustese fanno invece attività ai campi di via Giustozzi, senza interferire minimamente con l’impianto di Villa San Filippo. Siamo a completa disposizione per trovare una soluzione a questa vicenda
Continue ingiustizie, la Sangiustese dice basta

Riceviamo e pubblichiamo dalla società Sangiustese la seguente nota

Lo scorso 9 Gennaio  la Sangiustese riceve una PEC da parte della Società Ponte San Giusto Academy in cui si dice che da un controllo effettuato si evince che la Sangiustese ha creato una squadra di Settore Giovanile nella quale risultano tesserati dei giocatori che fanno venire meno la clausola n°5 del contratto per l’utilizzo dell’impianto sportivo di Villa San Filippo.

Vediamo cosa dice questa clausola “speciale”.

“Le parti si impegnano a rispettare reciprocamente l’accordo di non poter tesserare atleti del Settore Giovanile che siano stati tesserati nelle stagioni precedenti con l’altra Associazione, pena la decadenza del contratto. Inoltre non potranno essere tesserati dalla Sangiustese i ragazzi che hanno la residenza nel Comune di Monte San Giusto e Morrovalle”.

E’ stato immediatamente fatto presente sia alla Società che all’Amministrazione Comunale che a nostro avviso questa condizione fosse altamente contraria ai valori non solo della correttezza sportiva, ma anche del vivere civile.

Ci è stato risposto che eravamo liberi di non firmare il contratto ed andare a giocare le partite della Sangiustese dove volevamo.

Visto che la Sangiustese nel passato ha girovagato per anni nei paesi vicini per giocare le proprie partite, non ritenevamo giusto portare di nuovo questo disagio ai nostri tifosi.

Abbiamo dunque accettato, contando in un opportuno e franco ravvedimento da parte della Società Ponte San Giusto Academy su una clausola per noi molto scorretta.

Abbiamo sbagliato: il ravvedimento non c’è mai stato.

Chiediamo dunque ora ai cittadini sangiustesi, all’Amministrazione Comunale, ai consiglieri dell’opposizione, alla FIGC Provinciale, Regionale e Nazionale (alla quale faremo un esposto per la venuta a mancare del requisito costituzionale della lealtà sportiva):

- con quale diritto una Società Sportiva di Settore Giovanile che gestisce un impianto solo per garantire un servizio può imporre che tutti i ragazzi di due paesi facciano calcio obbligatoriamente con la loro Società?

- per quale motivo i genitori di questi due paesi non possono mandare i propri figli a giocare con la Sangiustese?

- l’impianto sportivo di Villa San Filippo appartiene al Comune di Monte San Giusto, e tutti i ragazzi sangiustesi ne possono usufruire, oppure è di proprietà della Società Ponte San Giusto Academy?

- i cittadini sangiustesi devono solo pagare con le tasse questa struttura?

Alla Sangiustese sembra che questa Società, qualificata come “Elite”, non abbia alcun rispetto per quei ragazzi che vorrebbero solo divertirsi correndo dietro ad un pallone, vestendo i colori storici della propria città e sognando un giorno di far parte della prima squadra.

L’esempio a Monte San Giusto è venuto dalla pallavolo. Essendosi create due Società di Settore Giovanile, le famiglie, come era giusto, hanno potuto scegliere liberamente dove mandare i propri ragazzi a divertirsi e imparare uno sport. Forse a qualcuno non interessa il bene dei ragazzi, ma solo fare business?

Non contenti di quanto successo, è stata fatta un’altra azione priva di logica che vogliamo chiarire.

Il 30 Gennaio alla Sangiustese è stato recapitato un atto ingiuntivo per mancato pagamento: ci vuole coraggio ad intentare un’azione del genere su fatture datate dal 15 Ottobre al 31 Dicembre 2018.

La Sangiustese in questi anni, anche se a volte con qualche ritardo, ha sempre pagato tutto il dovuto, circa 80.000 euro, anche se una sentenza del TAR (03 Aprile 2018) affermava che la Società Ponte San Giusto Academy avesse gestito in questi anni l’impianto sportivo in maniera illegittima.

La Sangiustese a tale proposito aveva già da tempo chiesto un colloquio con il Presidente, Sig. Giovanni Pucci, per fissare modalità e termini della questione, senza ricevere risposte in merito.

Un accordo senza prevaricazioni di sorta dovrà sicuramente essere trovato in tempi brevi, sempre tenendo conto che la Società Ponte San Giusto Academy non è l’Ente proprietario dell’impianto sportivo, che è e resta il Comune di Monte San Giusto, ma è solo temporaneamente addetta a gestire il servizio dello stesso.

I ragazzi sangiustesi hanno gli stessi diritti dei ragazzi morrovallesi di giocare nell’impianto della loro città, così come la Sangiustese ha diritto di giocare in quell’impianto.

Questo anche alla luce del fatto che la Società Ponte San Giusto Academy ne usufruisce gratuitamente e che i bambini dei Primi Calci e dei Piccoli Amici della Sangiustese fanno invece attività ai campi di via Giustozzi, senza interferire minimamente con l’impianto di Villa San Filippo.

Siamo a completa disposizione per trovare una soluzione a questa vicenda


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