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Antonio Galdo, l'eterno "vizio" del gol

Mercoledì, 09 Gennaio 2019 16:48 Scritto da  Letto 1006 volte
  Clicca per ascolare il testo Antonio Galdo, l'eterno "vizio" del gol Passano gli anni, ma il vizio è sempre quello di gonfiare la rete avversaria. Parliamo di Antonio Galdo, attaccante classe 1980, una laurea in scienze motorie, in forza al Monte e Torre e capocanniere con 8 reti, sia pure in coabitazione con Bucchi (Urbis Salvia) e Okere (Casette Verdini), del girone C di Prima Categoria. “Nonostante l’età che avanza riesco ancora a dare del mio meglio – così Galdo ai microfoni di Tribuna Stadio – Approfitto del mio lavoro per mantenermi in forma e così spesso riesco ad andare oltre l’ostacolo”. Cresciuto calcisticamente nella Battipagliese, Galdo, dopo due anni trascorsi nella formazione Primavera dell’Avellino, ha iniziato a girovagare per l’Italia calcando, a suon di gol, i campi della Serie D prima di arrivare al Montegiorgio di mister Romiti, nelle Marche, regione in cui si è fermato in pianta stabile dalla stagione 2009/2010. Tante, dunque, le esperienze vissute e da ricordare. “Sicuramente – continua Galdo – le esperienze più belle sono state quelle vissute in Serie D, ma anche i campionati di Eccellenza disputati”. Un ricordo particolare il gol messo a segno, davanti alle telecamere di Italia 1, contro il Cervia dei Campioni di Ciccio Graziani. Dall’alto della sua esperienza, come è cambiato secondo lei il calcio in questi anni? “Diciamo che a livello generazionale si è fatto un passo indietro. Di sicuro che le categorie del passato non rispecchiano quelle attuali. In passato l’approdo al professionismo era un traguardo ambito da tutti i giocatori che, però, pochi riuscivano a raggiungere, mentre ora, soprattutto con l’avvento dei procuratori, l’approdo alla Serie C è indubbiamente più semplice. Oggi tutti cercano di bruciare le tappe per cui, a mio avviso, gli aspetti negativi sono maggiori di quelli positivi”. Ora, come detto, Antonio Galdo milita nel Monte e Torre, formazione che si trova nelle zone pericole di classifica del girone C di Prima Categoria. “Purtroppo il nostro cammino è fatto di alti e bassi e non riusciamo a trovare quella continuità che ci consentirebbe di fare punti ed uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Il campionato, a parte un paio di squadre che sembrano farla da padrona, è abbastanza equilibrato per cui cercheremo di vendere cara la pelle e risollevarci il prima possibile. La salvezza con il Monte e Torre vale molto di più del primo posto nella classifica marcatori”.
Antonio Galdo, l'eterno "vizio" del gol

 

Passano gli anni, ma il vizio è sempre quello di gonfiare la rete avversaria. Parliamo di Antonio Galdo, attaccante classe 1980, una laurea in scienze motorie, in forza al Monte e Torre e capocanniere con 8 reti, sia pure in coabitazione con Bucchi (Urbis Salvia) e Okere (Casette Verdini), del girone C di Prima Categoria. “Nonostante l’età che avanza riesco ancora a dare del mio meglio – così Galdo ai microfoni di Tribuna Stadio – Approfitto del mio lavoro per mantenermi in forma e così spesso riesco ad andare oltre l’ostacolo”.

Cresciuto calcisticamente nella Battipagliese, Galdo, dopo due anni trascorsi nella formazione Primavera dell’Avellino, ha iniziato a girovagare per l’Italia calcando, a suon di gol, i campi della Serie D prima di arrivare al Montegiorgio di mister Romiti, nelle Marche, regione in cui si è fermato in pianta stabile dalla stagione 2009/2010. Tante, dunque, le esperienze vissute e da ricordare. “Sicuramente – continua Galdo – le esperienze più belle sono state quelle vissute in Serie D, ma anche i campionati di Eccellenza disputati”.

Un ricordo particolare il gol messo a segno, davanti alle telecamere di Italia 1, contro il Cervia dei Campioni di Ciccio Graziani.

Dall’alto della sua esperienza, come è cambiato secondo lei il calcio in questi anni? “Diciamo che a livello generazionale si è fatto un passo indietro. Di sicuro che le categorie del passato non rispecchiano quelle attuali. In passato l’approdo al professionismo era un traguardo ambito da tutti i giocatori che, però, pochi riuscivano a raggiungere, mentre ora, soprattutto con l’avvento dei procuratori, l’approdo alla Serie C è indubbiamente più semplice. Oggi tutti cercano di bruciare le tappe per cui, a mio avviso, gli aspetti negativi sono maggiori di quelli positivi”.

Ora, come detto, Antonio Galdo milita nel Monte e Torre, formazione che si trova nelle zone pericole di classifica del girone C di Prima Categoria. “Purtroppo il nostro cammino è fatto di alti e bassi e non riusciamo a trovare quella continuità che ci consentirebbe di fare punti ed uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Il campionato, a parte un paio di squadre che sembrano farla da padrona, è abbastanza equilibrato per cui cercheremo di vendere cara la pelle e risollevarci il prima possibile. La salvezza con il Monte e Torre vale molto di più del primo posto nella classifica marcatori”.


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