Calcio, quando l'arbitro diventa protagonista

Martedì, 08 Gennaio 2019 16:42 Scritto da  Letto 1930 volte
  Clicca per ascolare il testo Calcio, quando l'arbitro diventa protagonista L’uomo che morde il cane fa notizia. Il caso di scuola sembra trovare analogie con quanto accaduto nell’ultimo turno disputato nel corso di una partita del campionato di Seconda Categoria. Concitati minuti di recupero, direttore di gara che comanda un calcio di punizione, solito capannello di giocatori, con probabili proteste, nei pressi del punto di battuta. A questo punto sembrerebbe che l’arbitro abbia colpito, spingendolo, un giocatore per poi successivamente espellerlo dal terreno di gioco, con l’atleta in questione che avrebbe fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso informando dell’episodio anche i vertici arbitrali. Una vicenda che potrebbe anche avere un seguito non soltanto nelle decisioni del giudice sportivo, per le quali si attende il Comunicato Ufficiale della Figc Marche, ma anche in terreni diversi dal rettangolo di gioco. Quale che sia l’epilogo della vicenda appare sorprendente come colui che, per definizione, è chiamato a garantire il rispetto delle regole attui un comportamento di sicuro al di fuori delle righe. In un momento difficile per il nostro calcio, caratterizzato da violenza dentro e fuori gli stadi con un deciso intento sanzionatorio anche da parte del Governo, è auspicabile che almeno gli attori dello spettacolo si limitino a “recitare” la parte loro affidata dal copione. Nelle prossime ore conosceremo i protagonisti della storia e ne racconteremo anche il finale.
Calcio, quando l'arbitro diventa protagonista

L’uomo che morde il cane fa notizia. Il caso di scuola sembra trovare analogie con quanto accaduto nell’ultimo turno disputato nel corso di una partita del campionato di Seconda Categoria. Concitati minuti di recupero, direttore di gara che comanda un calcio di punizione, solito capannello di giocatori, con probabili proteste, nei pressi del punto di battuta. A questo punto sembrerebbe che l’arbitro abbia colpito, spingendolo, un giocatore per poi successivamente espellerlo dal terreno di gioco, con l’atleta in questione che avrebbe fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso informando dell’episodio anche i vertici arbitrali. Una vicenda che potrebbe anche avere un seguito non soltanto nelle decisioni del giudice sportivo, per le quali si attende il Comunicato Ufficiale della Figc Marche, ma anche in terreni diversi dal rettangolo di gioco. Quale che sia l’epilogo della vicenda appare sorprendente come colui che, per definizione, è chiamato a garantire il rispetto delle regole attui un comportamento di sicuro al di fuori delle righe. In un momento difficile per il nostro calcio, caratterizzato da violenza dentro e fuori gli stadi con un deciso intento sanzionatorio anche da parte del Governo, è auspicabile che almeno gli attori dello spettacolo si limitino a “recitare” la parte loro affidata dal copione. Nelle prossime ore conosceremo i protagonisti della storia e ne racconteremo anche il finale.


 

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